Eccellenza, convenienza, ecosostenibilità e investimento sul territorio: locale è meglio anche nella pietra naturale!

Un tempo le caratteristiche geologiche di una precisa area si riflettevano anche nei materiali da costruzione, in seguito la moda e le tendenze hanno reso molto popolari alcune tipologie lapidee a discapito della grande ricchezza e tipicità che la maggior parte delle regioni d’Italia possiede.

Oggi riscoprire e utilizzare le pietre locali nell’interior design e nell’architettura offre un valore aggiunto sotto molteplici aspetti che possono fare la differenza quando scegliamo i materiali per le nostre case. La percezione di un ambiente è data dallo spazio e dalle finiture, che allo spazio conferiscono una personalità e un’energia. I materiali lapidei locali, oltre ad interpretare il nostro stile e a mantenere una connessione diretta e salutare con la natura, ci consentono di ottimizzare i costi e al tempo stesso investire nel territorio in cui viviamo.

Scegliere locale significa innanzitutto tutelare l’ambiente e la nostra qualità di vita, privilegiando materiali naturali che consumano meno energia durante ogni singola fase del loro ciclo di vita. Con il termine “energia incorporata” si definisce la somma di tutta l’energia necessaria per la commercializzazione di un prodotto, che a sua volta determina il relativo costo ambientale. La pietra è un materiale che si trova in natura in forma praticamente finita, è eterno in termini di durata e riutilizzabile infinite volte: utilizzando le tipologie locali il consumo dell’energia necessaria a renderle un rivestimento si riduce ulteriormente, limitandosi all’estrazione e alla lavorazione ed evitando, o comunque riducendo al minimo, il trasporto, una delle voci più impattanti in termini di energia, nonché il principale settore responsabile delle emissioni di gas serra.

Impiegare materiali lapidei autoctoni permette inoltre di incentivare l’economia locale garantendo un sostegno concreto alle aziende impegnate nell’attività estrattiva, di cava e nelle lavorazioni successive.

Probabilmente tra i non addetti al settore pochi sanno che le pietre ornamentali sono da sempre un settore importante per il Friuli-Venezia Giulia e potrebbero costituire una risorsa di rilievo nell’ambito delle strategie di sviluppo della nostra regione. Il Fior di Pesco di Forni Avoltri - ad esempio – è stato scelto da Giovanni Michelucci, uno dei maggiori architetti italiani del XX secolo, per la splendida palazzina reale che affianca la stazione di Santa Maria Novella a Firenze e dall’architetto Cesar Pelli per la realizzazione dei pavimenti e delle scalinate del Winter Garden di New York, dove lo si trova anche negli ascensori dell’Empire State Building: non male per un marmo che proviene da una piccola area montuosa in provincia di Udine! 

Perché allora non valutare questi materiali di pregio anche per i nostri spazi? A maggior ragione se la filiera corta accelera i tempi di consegna e rende il prezzo di acquisto più interessante, consentendoci di risparmiare e avere l’eccellenza di rivestimenti unici e inimitabili?

Dopo secoli dalla loro installazione, le pietre del Friuli Venezia Giulia valorizzano ancora oggi gli edifici e i monumenti in cui sono state inserite: sceglierle significa dare continuità alla storia del territorio diventandone parte e usufruendo delle sue eccellenze sia in termini funzionali che estetici.

La pietra Piasentina – per fare un altro esempio - si estrae nel comune di Torreano e deve il suo nome ad un antico aneddoto secondo il quale i maggiori committenti di Udine la descrivevano come una pietra che la piase – che piace. Usato già in epoca romana e poi longobarda, questo materiale lapideo è stato scelto da maestri come Andrea Palladio per continuare ad essere oggi forse la pietra friulana più apprezzata in Italia e all’estero.

E non a caso: con il suo inconfondibile colore grigio venato di striature cristalline e parti tendenti al bruno che, in base alle diverse finiture di superficie, vira dal grigio chiaro della lavorazione a piano sega a quello scuro, dovuto alla lucidatura, questa roccia calcarea si fa notare sia in composizione che abbinata a materiali diversi come il legno o altre pietre, è lavorabile in differenti spessori e si adatta tanto agli ambienti esterni quanto agli interni. Inoltre vanta eccezionali doti di compattezza, resistenza e inibizione all'acqua.

Con una tradizione estrattiva attiva di oltre duemila anni il Friuli Venezia Giulia - che detiene una sorta di primato per quanto riguarda la varietà cromatica – offre, oltre a quelle citate, tantissime tipologie lapidee diffuse su tutto il territorio. Utilizzarle consente di ampliare gli orizzonti di scelta con materiali qualitativamente eccellenti che renderanno ancora più esclusivi e unici i nostri spazi, salvaguardando il futuro del territorio e di chi verrà dopo di noi.

Fino a dicembre rendere più belle le nostre case con un approccio sostenibile a livello economico, ecologico e sociale è ancora più facile grazie alle agevolazioni del bonus facciate e del bonus casa: contattateci per scoprire questa importante opportunità e approfittarne!