Resistente, espressivo, vibrante e duttile: viaggio alla scoperta del Travertino, la pietra italiana che ha conquistato il mondo e sa valorizzare tutti i nostri spazi.

Chi ci segue su Facebook ha già avuto modo di vedere la nostra ultima realizzazione con il travertino. Oggi vogliamo raccontarvi ancora meglio il potenziale di questa roccia poliedrica che da millenni affascina architetti e interior designer!

La caratteristica che permette al travertino di rimanere sempre attuale è la sua versatilità ovvero la sua capacità unica di cambiare aspetto e texture a seconda della zona di estrazione e delle lavorazioni a cui viene sottoposto: pensate che paradossalmente questo materiale lapideo potrebbe essere utilizzato non solo per gli spazi interni e l’outdoor di un’abitazione, ma anche per gli accessori e gli elementi decorativi, senza alcun rischio di monotonia.

Questo accade innanzitutto perché essendo una pietra piuttosto porosa, il travertino, a seconda degli ossidi che incorpora in natura, offre una vasta gamma cromatica che va dal bianco al noce, attraverso varie sfumature che includono il giallo, il marrone scuro e il rosso, spesso arricchite da impronte fossili vegetali: peculiari incisioni dovute all’inglobamento di steli, foglie, alghe e frammenti lignei all’interno della roccia durante la fase di sedimentazione.

E poi perché il travertino si presta ad essere tagliato in formati diversissimi – dalla tessera di mosaico alla lastra di grande formato – e a ricevere una grande varietà di finiture: può essere levigato, lucidato o anticato, interpretando stili e prestandosi a utilizzi estremamente differenziati.

Quindi può offrire una compenetrazione tra interno ed esterno, armonizzata dalla continuità cromatica e al tempo stesso personalizzare i diversi ambienti della casa grazie alla sua naturale e raffinata palette colore da giocare in nuance o a contrasto.

Ma, qualcuno si chiederà, una pietra calcarea sedimentaria così facilmente lavorabile, non sarà troppo delicata? Al contrario, pur essendo molto duttile, il Travertino ha un’ottima resistenza all’usura, all’aggressione degli acidi, alle escursioni termiche, al calore, agli agenti atmosferici e la sua porosità non è permeabile all’acqua. Non a caso è stato utilizzato dai nomi più celebri dell’architettura e non solo classica.

Se nell’antica Roma il travertino fu elevato al rango di materiale nobile e fece la sua comparsa nelle parti più appariscenti del Teatro di Marcello e nella porta urbana sull’Esquilino per raggiungere il culmine nel Colosseo, è soprattutto in epoca moderna che questo materiale ha ribadito il suo valore interpretando le forme raffinate e minimali dei nuovi protagonisti della scena nazionale ed internazionale.

Ludwig Mies van der Rohe, un nome che non ha bisogno di presentazioni, ha scelto il travertino per la pavimentazione sia del podio che degli interni di Farnsworth House: uno dei capolavori del Movimento Moderno e forse uno dei suoi edifici più famosi. Suddiviso in tre lastre rettangolari orizzontali che, sospese a 1,5 metri, sembrano fluttuare nell’aria, il travertino è uno dei pochi materiali presenti nell’abitazione oltre al vetro e all’acciaio.

“House of the Infinite” è invece la casa su due piani con piscina a sfioro sul tetto che l’architetto spagnolo Alberto Campo Baeza ha progettato davanti al mare di Cadice perché si fondesse con il suo orizzonte. Eretta come un molo, la 'Casa dell’Infinito' è una piattaforma in travertino romano bianco che omaggia le radici storiche della città e rende questa casa una luminosissima acropoli contemporanea.

Anche Richard Meier ha voluto il Lapis Tiburtinus beige - in due diverse finiture - per definire l’ingresso del museo dell’Ara Pacis di Roma: levigato nel sistema di gradinate e rampe che guadagnano gradualmente la quota della piazza e nella vasca rettangolare con getti d’acqua; a spacco di cava nella grande parete che prosegue fin all’interno dell’atrio.

Chiudiamo in California, ma con un architetto italiano il nostro piccolo viaggio negli usi contemporanei del travertino. È proprio questo infatti il materiale lapideo utilizzato da Renzo Piano nel Los Angeles County Museum of Art dove il travertino riveste grandi pareti che non poggiano a terra, assumendo un valore materico-simbolico in cui trionfa l’essenziale potenza espressiva di questa pietra antica e attuale al tempo stesso.

Come potete vedere si tratta di opere molto diverse, nate da approcci originali che però sono accomunati dal travertino: una pietra naturale che si presta a valorizzare interni ed esterni, pareti e pavimenti, scale e muretti, piscine e fontane non solo sotto il profilo estetico, ma anche dal punto di vista della funzionalità, della personalizzazione e della resistenza al tempo.

E non finisce qui! Questo materiale lapideo è ideale anche per rivestire il piano della cucina, il caminetto, creare un lavabo per il bagno e addirittura delle lampade in cui, la cui luce soffusa penetra attraverso le naturali porosità della pietra per riflettersi nello spazio circostante.

Raffinato, materico, polimorfico, resistente e privo di manutenzione, il travertino è un’ottima soluzione per dare stile e personalità ai vostri spazi. Venite a trovarci per vedere e toccare con mano la versatilità di questo materiale vivo e straordinario.

Entrate con noi nel mondo salubre, ecologico e inimitabile della pietra naturale! Fino alla fine dell’anno con il bonus casa e il bonus facciate è anche estremamente conveniente: contattateci per scoprire tutto quello che possiamo fare per voi!